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  • Immagine del redattoreEdoardo Rosati

Tiri mancini

Aggiornamento: 8 mar 2022

Un rumore che poco ci piace come lo definireste? Sinistro.

E se qualcuno ci tira un brutto tiro, be’, difficile non etichettarlo «mancino».

Il francese gauche significa tanto «sinistro» quanto «goffo».

E l’inglese left? Vuol dire anche «lasciato», «abbandonato».

Tutt’altro andazzo per right: destro, sì, ma al tempo stesso «giusto», «esatto».

E gli incidenti automobilistici? Per le compagnie assicurative c’è un solo modo per chiamarli: sinistri. E la capacità personale nell’affrontare e risolvere situazioni o nel compiere gesti che richiedano agilità? Non si scappa: il termine corretto è destrezza.


Così è: c’è aria negativa sulle cose del mondo che non è destrorso.

Del resto, parla la tradizione popolare: la mano destra è quella della benedizione, l’altra appartiene al Diavolo. E poi, basta la parola: mancino deriva dal latino mancus, che vuol dire manchevole. Ma cos’è che manca, in costoro? Assolutamente nulla, ovvio: è solo un retaggio degli antichi pregiudizi popolari, quando la “diversità” cozza con la “regola”, col fatto cioè che gli esseri umani sono fondamentalmente destrimani.


Il guaio è che numerosi mancini “di natura” sono stati poi educati da bambini a usare la mano destra. Con non indifferenti disagi. Ma oggi, per fortuna, da parte della scienza il messaggio è ben altro: non correggere mai un bambino con una tendenza sinistrorsa marcata!

Tant’è che le schiere “a sinistra” vanno crescendo. Ma non per chissà quale ragione biologica: semplicemente, comincia a prevalere nelle famiglie la rinuncia a forzare gli istinti naturali.


Ma perché la destra impugna... il potere, nella vita dell’uomo?

Mi spiegò il professor Alberto Oliverio, professore di Psicobiologia, con quella elegante capacità divulgativa che gli è innata, che «milioni di anni fa, i primissimi mammiferi manipolavano le prede con la bocca. Poi, con i primati si diffuse anche la “presa”, cioè la capacità di stringere le cose con una zampa, ed è probabile che queste primordiali scimmie abbiano iniziato a prediligere la mano sinistra per raggiungere le cose, e la destra per manipolarle. La scelta evidentemente si rivelò utile, e si accentuò quando la vita si spostò dagli alberi al suolo: la destra, meno coinvolta in compiti posturali, come lo stringere un ramo mentre la sinistra afferrava il cibo, divenne progressivamente più coinvolta nel controllo dei movimenti fini. Affermandosi come mano dominante». Naturalmente, geni e ambiente ci mettono lo zampino, ed ecco che il mancinismo può prendere il sopravvento.


Certo è che i testi sacri e le rappresentazioni pittoriche hanno non poco contribuito ad alimentare la reputazione negativa della mano sinistra. Isaia scrive: «Sì, la mia mano ha posto le fondamenta della terra, la mia destra ha disteso i cieli».

Per l’Islam Satana mangia e beve usando la sinistra, per cui è bene cibarsi con la destra, mentre l’altra mano va destinata alla pulizia delle parti intime del corpo.

Gli scritti evangelici raccontano che Cristo venne crocifisso tra due malfattori: uno dei due ladroni, quello appeso a sinistra, schernì Gesù, mentre l’altro, alla sua destra, dopo aver ammesso le proprie colpe si raccomandò a lui, ricevendone promessa di salvezza.

Sul fronte artistico, colpisce, per esempio, un dettaglio – nel Duomo di Orvieto – dell’affresco Predica e morte dell’Anticristo, realizzato intorno al 1499-1502 da Luca Signorelli. Ci mostra un falso Messia, con le fattezze simili a quelle di Gesù Cristo, manipolato da Satana al suo fianco, che pare dettargli precisi ordini all’orecchio, con la mano sinistra introdotta furtivamente tra le pieghe della tonaca fino a sostituire, in maniera ingannevole, quella dell’Anticristo.

E alla Cappella Sistina, il Peccato originale e cacciata dal Paradiso terrestre di Michelangelo ritrae una languida Eva, distesa ai piedi dell’albero della conoscenza, mentre tende il braccio sinistro verso il serpente umano che gli sta porgendo il frutto proibito.


Alcuni scienziati hanno avanzato ipotesi estreme per giustificare il mancinismo, come l’eventualità del vanishing twin, la morte di un gemello nel primo trimestre di gestazione, ovvero: i mancini si sarebbero trovati originariamente nel grembo materno assieme a un “doppio” non sopravvissuto. Evento che vorrebbe spiegare la predisposizione all’utilizzo della mano sinistra nel gemello in vita.

E questa sì, francamente, che è una storia a dir poco… sinistra!






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