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  • Immagine del redattoreEdoardo Rosati

Avviso ai naviganti: il decalogo anti-fake news

Aggiornamento: 6 lug 2023

II gergo medico, si sa, è terra zeppa di trappole e insidie. Figurarsi nella Rete. Un mare magnum in cui è facilissimo imbattersi in sirene e ciclopi. Dove l’informazione autorevole e certificata, in fatto di Salute, non è affatto la norma.


Milioni di italiani rimangono invischiati (e danneggiati) nelle acque traditrici delle fake news. Bufale, svarioni, false indicazioni mediche, voci prive di qualsiasi spessore scientifico. "Dritte" che mettono fuori strada. Sussurri e grida che ci allontanano e distraggono dal Vero.


Lungi da noi demonizzare la Rete e la sua stupefacente capacità comunicativa, ma, quando c’è in gioco il benessere personale, lasciatecelo dire, ci vorrebbe una bussola affidabile per scansare le conseguenze (reali) di una navigazione (virtuale) affrontata superficialmente, senza le dovute precauzioni. Insomma: una sorta di manuale per non smarrirsi.


L’UNAMSI, l’Unione NAzionale Medico Scientifica di Informazione, presieduta dal dottor Nicola Miglino, ha recepito l’SOS e ha provveduto da tempo a stilare un Decalogo per consentirci di sondare la Rete all’insegna della certezza.

Dieci regole, condivise da varie istituzioni e Società scientifiche, per ribadire che il Dottor Google non è affatto… laureato in Medicina!


1.

Verificate la fonte. Chi è il proprietario del sito, del giornale on line o del blog che stiamo consultando? Chi ha interesse a veicolare le informazioni che scorrono sotto i nostri occhi? Chiediamocelo sempre. Approdi garantiti sono quelli istituzionali: del ministero della Salute, per esempio, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Agenzia Italiana del Farmaco, degli Ospedali e delle Società medico-scientifiche.


2.

Accertatevi che il sito sia aggiornato. Verificate la data della pubblicazione delle notizie. Una segnalazione, ormai datata o addirittura sconfessata, può continuare a circolare in Internet come un “vascello fantasma”!


3.

Cure mediche: evitate il “fai da te”. Regola aurea: nessuna informazione scritta può sostituire la visita e la parola del medico. Questi e il farmacista devono restare i riferimenti cruciali per la salvaguardia della nostra salute.


4.

Diffidate delle prescrizioni senza visita. Dubitate dei siti e degli esperti che non esitano a sciorinare con disinvoltura farmaci e trattamenti unicamente sulla base della semplice descrizione dei disturbi.


5.

Rispetto della privacy. Assicuratevi che il proprietario di un sito che gestisce le info sulla salute degli utenti (attraverso il servizio “L’esperto risponde”, tanto per capirsi) rispetti la normativa sulla privacy e garantisca la protezione dei dati personali.


6.

Occhio a blog e forum. Possono rivelarsi fonti di utili suggerimenti, certo, ma la lettura accorta è sempre d’obbligo. Le storie dei pazienti, benché esemplari, edificanti ed emotivamente coinvolgenti, vanno soppesate con spirito critico.


7.

Attenti ai motori di ricerca. I motori di ricerca memorizzano scelte e gusti dell’utente, e poi visualizzano temi e siti in linea con le preferenze manifestate nelle navigazioni precedenti. Morale: non fermatevi ai primi risultati ma verificate trasversalmente più dati.


8.

Non abboccate alla pubblicità mascherata. Nei siti di qualità l’informazione pubblicitaria dovrebbe sempre risultare palese e dichiarata.


9.

Acquistate con attenzione i farmaci online. Le cyber-farmacie doc si distinguono grazie alla presenza della scritta: «Clicca qui per verificare se questo sito web è legale». Il logo ci rinvierà al portale del ministero della Salute che dovrà riportare la dicitura «Soggetto autorizzato al commercio online di medicinali».


10.

Non cascate nella psicosi del complotto. Proliferano nel web le notizie apocalittiche (vedasi quella “storia infinita” che è la bollente diatriba sui vaccini). Non si perda mai la capacità di analisi. E confrontiamoci sempre col nostro curante di fiducia.





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